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Anatomia Auricolare

L'orecchio si suddivide in una porzione fissa, aderente al viso, ed in una parte fluttuante.
Morfologicamente si suddivide in due porzioni: una non cartilaginea costituita dal lobo e dalla coda dell'elice, ed una cartilaginea che comprende tutta la restante parte del padiglione.
Anatomicamente la superficie esterna dell'orecchio si divide in:
- due lunghe zone in forte rilievo: l'elice, che partendo dal centro della conca descrive un vero e proprio punto interrogativo suddividendosi in radice, ginocchio, corpo e coda e l'antelice;
-due piccole zone in rilievo: trago e antitrago, separati dall'incisura intertragica;
-tre zone concave: la conca (superiore, media e inferiore), la fossetta triangolare o navicolare e la fossa scafoidea;
-una zona carnosa inferiore, il lobo.
Nella maggior parte dei casi il lobo si inserisce alla cute del viso un po’ in alto lasciandolo libero, in altri casi il margine inferiore del lobo può inserirsi direttamente sul viso, questa particolarità anatomica è detta "orecchio alpino". La faccia posteriore dell'orecchio riflette all'inverso l'anatomia della faccia anteriore, nel senso che alle concavità anteriori corrisponderanno convessità posteriori e viceversa.
Rimandiamo a testi di anatomia per i dettagli sulla circolazione venosa, arteriosa e linfatica, muscoli, legamenti, ecc...
Un discorso a parte merita l'anatomia dei punti auricolari, secondo Nogier. Egli parte dal presupposto che i punti siano,idealmente costituiti da un doppio sistema di fibre: radiale e circolare. La prevalenza delle fibre radiali darebbe esito ad un punto chiuso, centripeto, yang, da disperdere. La prevalenza delle radiali ad un punto aperto, centrifugo, yin, da tonificare.